"LIBERTAS QUARACCHI"

SOCIETÀ COOPERATIVA SPORTIVA DILETTANTISTICA A RESPONSABILITÀ LIMITATA

Art. 1 - Denominazione.

La Cooperativa è denominata:

"LIBERTAS QUARACCHI - SOCIETA' COOPERATIVA SPORTIVA DILETTANTISTICA A RESPONSABILITA' LIMITATA".

Art. 2 - Sede.

La Cooperativa ha sede nel Comune di Firenze.

Spetta all'Organo amministrativo deliberare il trasferimento della sede nell'ambito del territorio comunale.

Spetta all'Assemblea deliberare il trasferimento della sede in altri Comuni, nonché l'istituzione e/o la soppressione di sedi secondarie.

Art. 3 - Durata.

La Cooperativa ha durata sino al 31 (trentuno) dicembre 2070 (duemilasettanta).

Qualora la durata venisse prorogata prima della scadenza, i soci che non hanno concorso all'approvazione della deliberazione di proroga hanno diritto di recesso.

Art. 4 - Scopo e attività mutualistica.

La Cooperativa ha scopo mutualistico e svolge la propria attività senza fini di speculazione privata.

La Cooperativa si avvale, nello svolgimento della propria attività, delle prestazioni lavorative dei soci.

La Cooperativa può svolgere la propria attività anche con i terzi non soci.

La Cooperativa aderisce alla Confederazione Cooperative Italiana..

La Cooperativa ha lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana ed all'integrazione sociale dei cittadini, attraverso l'offerta di servizi allo scopo di sviluppare, anche indirettamente, attività culturali, ricreative, turistiche, sportive, sociali e di socializzazione ed a tale scopo può aderire ad altri gruppi cooperativi paritetici.

La Cooperativa, mediante la solidale partecipazione dei soci e di tutto il gruppo sociale che ad essa fa riferimento, anche in qualità di soci fruitori, realizza le attività costituenti l'oggetto sociale in funzione e nel rispetto degli obbiettivi del presente Statuto. Inoltre, consapevole del ruolo che l'economia ha assunto all'interno della società contemporanea, rivolge particolare attenzione all'affermazione dei diritti economici e sociali contenuti nella medesima "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo", nello specifico impegnandosi a vantaggio delle categorie più deboli che trovano maggiore ostacolo nell'affermazione dei propri diritti a causa delle condizioni economiche e sociali, al grado di istruzione, etc..

In questo quadro di riferimento, scopo sociale della Cooperativa, in un'ottica di solidarietà e nell'intento di svolgere sul territorio una azione concreta fondata sui principi della condivisione e della solidarietà, è di contribuire al raggiungimento di un diverso rapporto culturale ed economico che abbia come presupposti la cooperazione, la solidarietà ed il rispetto dei relativi tempi e modalità di sviluppo.

Art. 5 - Oggetto.

La Cooperativa ha per oggetto le seguenti attività:

- l'esercizio di attività sportive dilettantistiche, ed in particolare la promozione dello sviluppo delle attività motorie e sportive, della formazione e della cultura scientifica e tecnica nel campo delle attività sportive e        motorie in genere, con le finalità e con l'osservanza delle norme e delle direttive degli Enti cui si affilierà, nonché la promozione e l'organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività anche agonistica in genere ad  essa collegata e lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva di riferimento, nonché l'esercizio di attività ricreative, culturali e turistiche  finalizzate alla formazione della persona, al miglioramento fisico e psichico dell'individuo e della qualità della vita attraverso un migliore utilizzo del tempo libero, ed alla migliore formazione di una coscienza civica,    morale e sportiva;

- l'organizzazione e la rappresentazione di spettacoli teatrali, musicali, di danza, di animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che privati, sia all'aperto che al coperto, presso scuole ed enti pubblici e privati;

- l'istituzione di centri estivi ed invernali con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero;

- la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti pubblici e privati;

- l'attuazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala di lettura, sala giochi, bar interno, spaccio, mense, trattenimento musicali, videoteca, ludoteca, etc.;

- l'adesione, in Italia ed all'estero, a qualsiasi attività che sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali;

- l'organizzazione e la promozione di convegni, congressi, tavole rotonde, fiere, meeting, viaggi, corsi e centri di studio e addestramento nel campo sportivo, educativo, ricreativo, turistico, musicale e del tempo libero;

- la edizione e diffusione di riviste, opuscoli, prontuari, vademecum e comunque ogni pubblicazione connessa all'attività sportiva educativa e ricreativa;

- lo svolgimento di attività di ricerca, documentazione e sperimentazione concernente lo sport, la danza, il teatro, la musica, il tempo libero, etc.;

- l'organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per educatori, operatori sociali e psicologi;

- l'assistenza, mediante personale specializzato, di tutte le pratiche concernenti l'attività sportiva, educativa e ricreativa, la concessione di mutui, l'assistenza legale e tecnico organizzativa.

Per l'attuazione dell'oggetto sociale sopra riportato e per la realizzazione degli scopi precisati nei commi precedenti, la Cooperativa potrà:

a) realizzare impianti sportivi, affittarli, acquistarli, venderli, concederli in comodato; gestire sia direttamente che indirettamente, anche in sostituzione o in associazione di Enti pubblici, gli impianti suddetti, le attrezzature, nonché le strutture ricettive e ricreative ad essi afferenti, sia se di proprietà che in affitto o in comodato, palestre, colonie, centri sportivi, sia a carattere agonistico che amatoriale, attrezzature sportive in genere comprese le aree attrezzate attigue ai menzionati impianti anche per periodi temporali limitati nel corso dell'anno;

b) somministrare alimenti e bevande gestendo uno o più punti di ristoro anche per periodi temporali limitati nel corso dell'anno sia in ogni attività culturale, ricreativa e ricettiva necessaria o utile al perseguimento degli scopi sociali, per permettere l'aggregazione e lo sviluppo delle relazioni interpersonali, come pure in ogni occasione di manifestazioni sportive o ricreative;

c) aderire ad Organizzazioni, Enti e Associazioni di rappresentanza, assumere e concedere in locazione ed in affitto d'azienda, ovvero gestire direttamente, attività commerciali e di somministrazione alimenti e bevande;

d) sostenere l'esercizio di attività sportive, la promozione dello sviluppo delle attività motorie e sportive, della formazione e della cultura scientifica e tecnica nel campo delle attività sportive e motorie in genere, con le finalità e l'osservanza delle norme e delle direttive delle Federazioni e degli Enti cui si affilierà, nonché la promozione di ogni attività di carattere ricreativo, culturale e sociale, finalizzata al miglioramento fisico e psichico dell'individuo;

e) attivarsi per la promozione e l'organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività anche agonistica in genere ad essa collegata e lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva di riferimento con l'osservanza delle norme e delle direttive della Federazione sportiva nazionale e dei suoi Organi e/o dell'Ente di promozione sportiva e/o disciplina sportiva associata;

f) stipulare accordi, contratti o convenzioni con le Amministrazioni sia centrali che periferiche e partecipare a bandi e gare d'appalto per l'espletamento di incarichi rientranti negli scopi sociali;

g) promuovere e pubblicizzare la sua attività e la sua immagine utilizzando modelli, disegni ed emblemi, direttamente o a mezzo terzi;

h) promuovere attività sportiva dilettantistica gestendo, direttamente o indirettamente, l'organizzazione di corsi (anche parascolastici) meeting, convegni, conferenze, conventions, dibattiti, inchieste, esposizioni, mostre, integrando l'attività di promozione con attività culturali, editoriali, ricreative e del tempo libero;

i) ricevere finanziamenti e/o prestiti da parte dei soci, finalizzati al perseguimento dell'oggetto sociale ed effettuare, sempre per il perseguimento dell'oggetto sociale la raccolta del risparmio presso i soli soci, conformemente a quanto previsto dalle leggi vigenti in materia bancaria e creditizia, dalle relative disposizioni di attuazione e successive modificazioni. Le modalità di esercizio di tale attività saranno disciplinate da apposito Regolamento interno approvato dall'Assemblea ordinaria dei soci;

l) compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costruzione, ampliamento, all'attrezzatura ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree, nonché l'acquisto di immobili da destinare ad attività sportive, ricreative culturali e del tempo libero;

m) stampare, pubblicare, distribuire, diffondere, sia in proprio che per conto terzi, libri, riviste, video, giornali e periodici in genere e svolgere qualsiasi attività comunque connessa alle precedenti, anche tramite strumenti multimediali;

n) gestire attrezzature e servizi igienico-estetici per i soci, loro congiunti e per i frequentatori e utilizzatori, anche temporanei, delle aree attrezzate.

La Cooperativa potrà inoltre, osservati i limiti di legge, garantire in qualunque sede obbligazioni di terzi o di soci prestando fideiussioni, avalli, garanzie di natura reale ed obbligatoria, costituzione di pegni e privilegio o similari.

La Cooperativa potrà inoltre compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari che saranno ritenute necessarie od utili per il conseguimento dell'oggetto sociale; a tal fine potrà assumere sia direttamente che indirettamente partecipazioni in altre società nel rispetto delle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 385/93 e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 6 - Regole per lo svolgimento dell'attività mutualistica.

Nella costituzione e nella esecuzione dei rapporti mutualistici, gli Amministratori devono rispettare il principio di parità di trattamento nei confronti dei soci. In funzione della quantità e qualità dei rapporti mutualistici, la parità di trattamento deve essere rispettata anche nella ripartizione dei ristorni.

Possono essere redatti Regolamenti che determinano i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell'attività mutualistica tra Cooperativa e soci.

Tali regolamenti predisposti dagli Amministratori devono essere approvati dall'Assemblea con le maggioranze previste per le deliberazioni aventi ad oggetto modificazioni dell'atto costitutivo.

Art. 7 - Normativa applicabile.

Alla Cooperativa si applicano, per quanto non previsto dal presente Statuto, le disposizioni sulla società a responsabilità limitata, in quanto compatibili.

Qualora la società Cooperativa dovesse superare i limiti previsti dall' articolo 2519, 2° comma, del codice civile o sue successive modifiche, in tema di numero di soci cooperatori o di attivo dello stato patrimoniale, l'Assemblea dei soci dovrà essere, senza indugio, convocata per adeguare il presente Statuto alla normativa in tema di società per azioni, in quanto compatibile.

Art. 8 - Numero e requisiti dei soci.

Il numero dei soci è illimitato nel rispetto dell'art. 2519 cod. civ..

Può essere compreso tra tre e otto solo se tutti i soci sono persone fisiche.

Se, durante la vita della Cooperativa, il numero dei soci diviene inferiore al minimo di legge, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la Cooperativa si scioglie.

Possono essere soci:

- persone fisiche sia italiane che straniere, purché in regola con i permessi di soggiorno, che abbiano i seguenti requisiti:

a) aver compiuto il diciottesimo anno di età;

b) essere di buona condotta civile, morale e sportiva;

c) trovarsi nella condizione di poter concorrere alla realizzazione degli scopi sociali.

Ogni socio dovrà sottoscrivere almeno una quota sociale.

Possono inoltre essere soci, nel numero strettamente necessario al buon funzionamento della Cooperativa, persone che svolgano al suo interno attività tecnica o amministrativa.

Non possono divenire soci coloro che esercitano in proprio imprese che, per dimensioni, tipologia e dislocazione sul territorio dell'attività, sono identiche o affini all'impresa esercitata dalla Cooperativa così da potersi porre in concorrenza o in posizione di conflitto con essa.

In particolare:

  1. Sono soci volontari coloro che prestano gratuitamente la propria attività nella Cooperativa per il raggiungimento degli scopi sociali; a questi non si applicano le disposizioni delle leggi in materia di lavoro subordinato o autonomo, né di assicurazioni sociali, ad eccezione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali. Possono ammettersi soci volontari solo nella misura massima della metà del numero dei soci cooperatori; ad essi può essere corrisposto solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
  2. Sono soci lavoratori coloro che intendono prestare attività di lavoro remunerato. Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, come disposto dalla legge del 3 aprile 2001 n. 142 e successive modificazioni ed integrazioni, i soci lavoratori instaurano con la Cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma, nelle diverse tipologie previste dalla legge, ovvero in qualsiasi altra forma consenta la legislazione italiana. Le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative dei soci lavoratori sono disciplinate da un apposito regolamento approvato ai sensi dell'articolo 6 della legge del 3 aprile 2001, n. 142.
  3. Sono soci sovventori coloro i cui conferimenti sono destinati ad alimentare il fondo per lo sviluppo tecnologico previsto dall'articolo 4 del presente Statuto. I voti attribuiti ai soci sovventori non devono in ogni caso superare un terzo dei voti spettanti a tutti i soci.

Art. 9 - Trattamento normativo ed economico dei soci lavoratori.

Il trattamento economico e normativo dei soci lavoratori è determinato da apposito regolamento, approvato dall'Assemblea dei soci, tenendo conto della natura subordinata o diversa da quella subordinata del rapporto di lavoro instaurato con i medesimi. In particolare, per i soci titolari di ulteriore rapporto di lavoro subordinato, il regolamento richiama i contratti collettivi applicabili, nonché il riferimento ai minimi della contrattazione collettiva nazionale, tenendo, altresì, conto della quantità e qualità del lavoro prestato. Per i soci aventi rapporti di lavoro differenti da quello di lavoro subordinato, il trattamento complessivo dei soci sarà proporzionato alla qualità e quantità del lavoro prestato e, comunque, in assenza di contratti o accordi collettivi specifici, con importi non inferiori ai compensi medi in uso per prestazioni analoghe. Il regolamento può definire i parametri di carattere economico, produttivo e finanziario in presenza dei quali l'Assemblea può dichiarare lo stato di crisi aziendale e stabilire le misure da adottare per farvi fronte. La Cooperativa cura l'inserimento lavorativo del socio nell'ambito della struttura organizzativa aziendale favorendone la piena occupazione in base alle esigenze produttive. In presenza di ragioni di mercato, produttive ed organizzative che non consentano l'utilizzo in tutto o in parte dei soci lavoratori, l'organo amministrativo potrà deliberare la sospensione e/o la riduzione della prestazione lavorativa dei soci. L'eventuale periodo di inattività sarà considerato, ai fini normativi ed economici, periodo neutro a tutti gli effetti.

Art. 10 - Procedura di ammissione.

Il contenuto della domanda di ammissione è stabilito con Regolamento, ovvero con delibera dell'Organo amministrativo.

L'Organo amministrativo deve provvedere sulla domanda di ammissione secondo criteri non discriminatori e coerenti con lo scopo mutualistico e l'attività economica in concreto svolta dalla Cooperativa.

In relazione allo scopo mutualistico e all'attività della Cooperativa, nonché in relazione agli interessi e ai requisiti dei soci previsti dalla legge e dal presente Statuto, gli Amministratori devono pertanto tenere conto:

- delle dichiarazioni contenute nella domanda,

- della documentazione ad essa allegata,

- di ogni altra informazione comunque acquisita,

- della effettiva e concreta capacità della Cooperativa di instaurare rapporti mutualistici idonei a soddisfare l'interesse dell'aspirante socio,

- della compatibilità della ammissione del nuovo socio con l'oggettiva e concreta capacità della Cooperativa di soddisfare gli interessi dei propri soci.

L'ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata sul libro dei soci.

Il rigetto deve essere motivato e comunicato agli interessati entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli Amministratori, chi l'ha proposta può entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, la quale, se non appositamente convocata, delibera su tale argomento in occasione della sua prima successiva convocazione.

Gli Amministratori nella relazione al bilancio illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all'ammissione di nuovi soci.

Art. 11 - Finanziamenti da soci.

Nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative, la Cooperativa potrà ricevere finanziamenti dai soci, sia fruttiferi che infruttiferi, di importo anche non proporzionale alle quote di capitale sottoscritto.

La restituzione di tali finanziamenti dovrà avvenire nel rispetto delle norme di legge, ed in particolare di quanto stabilito dall'art. 2467 cod. civ.. I finanziamenti dei soci, se non diversamente convenuto, si intenderanno a titolo gratuito e quindi improduttivi di interessi.

Art. 12 - Diritti dei soci.

Spettano ai soci i diritti partecipativi ed amministrativi previsti dalla legge.

In particolare spettano ai soci il diritto di voto, il diritto agli utili ed ai ristorni, il diritto di recesso e di controllo dell'attività degli Amministratori in conformità a quanto stabilito dalla legge e dal presente Statuto.

Art. 13 - Obblighi dei soci.

Il socio deve versare l'importo della quota sottoscritta.

Il socio ammesso dopo l'approvazione del primo bilancio di esercizio deve inoltre versare:

- il sovrapprezzo eventualmente determinato in precedenza dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio;

- la tassa di ammissione annualmente stabilita dall'Organo amministrativo in relazione alle relative spese di istruttoria.

Il socio, sotto pena dell'esclusione, ha l'obbligo di instaurare rapporti mutualistici con la Cooperativa in conformità ai Regolamenti approvati.

Il socio è tenuto ad osservare i Regolamenti, le deliberazioni e le prescrizioni delle Federazioni sportive nazionali e/o Enti di promozione sportiva cui la Cooperativa delibera di affiliarsi.

Il socio è inoltre tenuto alla osservanza del presente Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli Organi della Cooperativa.

Il domicilio legale dei soci, per ogni rapporto con la Cooperativa, è quello risultante dal "Libro dei Soci" (facoltativamente istituito a tale limitato scopo) che potrà riportare anche il numero di fax e l'indirizzo di posta elettronica; è onere del socio comunicare il cambiamento di tali dati. Gli Amministratori sono tenuti a farne tempestiva annotazione nel predetto libro.

Art. 14 - Trasferimento delle quote dei soci cooperatori.

Le quote dei soci cooperatori non possono essere cedute, se la cessione non è autorizzata dagli Amministratori.

La quota sociale sottoscritta ed il relativo sovrapprezzo dovranno essere versati contestualmente alla sottoscrizione.

La suddetta disposizione si applica anche agli aumenti delle quote sociali sottoscritte dai soci durante l'esistenza della Cooperativa.

Le quote sociali non possono essere sottoposte a pegno, intendendosi vincolate a favore della Cooperativa per tutti gli obblighi che il socio può contrarre con la stessa.

Il socio che intende trasferire la propria quota deve darne comunicazione agli Amministratori con lettera raccomandata.

Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere comunicato al socio entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la Cooperativa deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che abbia i requisiti previsti per divenire socio.

Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato. Contro il diniego, il socio, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può attivare le procedure arbitrali di cui al presente Statuto.

Art. 15 - Recesso.

Il socio cooperatore può recedere nei casi previsti dal presente Statuto e dalla legge sulle società cooperative e dalle norme sulle società a responsabilità limitata in quanto compatibili.

In particolare sono cause di recesso:

a) la perdita dei requisiti previsti per l'ammissione;

b) la ricorrenza di una delle causa di esclusione;

c) la trasformazione della Cooperativa in altro tipo di società o altro Ente;

d) qualora il socio venga a trovarsi nella condizione di non poter più cooperare alla realizzazione degli scopi sociali per motivi non dipendenti dalla sua volontà;

e) la cessazione dell'attività della Cooperativa nella provincia in cui il socio ha la residenza o il domicilio.

Il recesso non può essere parziale.

Il recesso deve essere esercitato per iscritto a mezzo lettera raccomandata da inviarsi al Consiglio di Amministrazione.

Gli Amministratori devono esaminare la domanda di recesso entro sessanta giorni dal suo ricevimento.

Se sussistono i presupposti del recesso gli Amministratori danno comunicazione al socio dell'accoglimento della domanda.

Se non sussistono i presupposti del recesso, gli Amministratori devono darne comunicazione al socio, il quale, entro sessanta giorni dal ricevimento di detta comunicazione, può attivare le procedure arbitrali di cui al presente Statuto.

Gli Amministratori non possono delegare i compiti di cui sopra.

Salvi i casi in cui è diversamente stabilito dalla legge, il recesso ha effetto:

- per quanto riguarda il rapporto sociale, dalla data di comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda;

- per quanto riguarda i rapporti mutualistici, con la chiusura dell'esercizio in corso se il recesso è stato comunicato entro il mese di Giugno, con la chiusura dell'esercizio successivo se il recesso è stato comunicato dopo il mese di Dicembre.

Art. 16 - Esclusione.

L'esclusione del socio cooperatore può aver luogo:

1) per il mancato pagamento della quota sottoscritta, ovvero per il mancato pagamento dei debiti eventualmente contratti verso la Cooperativa per qualsiasi titolo;

2) per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal contratto sociale, dai Regolamenti o dal rapporto mutualistico;,

3) per la mancata partecipazione a due Assemblee consecutive;

4) per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla società e per l'esercizio in proprio da parte del socio di imprese che, per dimensioni, tipologia e dislocazione sul terrirorio della attività, sono identiche o affini all'impresa esercitata dalla Cooperativa così da potersi porre in concorrenza o in posizione di conflitto con essa;

5) per interdizione, inabilitazione, condanna del socio ad una pena che comporta la sua interdizione, anche temporanea dai pubblici uffici;

6) per fallimento del socio;

7) quando nell'esecuzione del rapporto di lavoro subordinato abbia subìto un provvedimento di licenziamento per motivi disciplinari, per giusta causa o giustificato motivo soggettivo;

8) quando l'ulteriore rapporto di lavoro non subordinato sia stato risolto dalla Cooperativa per inadempimento;

9) negli altri casi previsti dalla legge e dal presente Statuto.

L'esclusione è deliberata dagli Amministratori, previa intimazione da parte di quest'ultimi al socio di rimuoverne, dove possibile, la causa.

Contro la deliberazione di esclusione, il socio può attivare le procedure arbitrali di cui al presente Statuto, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione.

Gli Amministratori non possono delegare i loro poteri in materia di esclusione del socio.

Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.

Art. 17 - Morte del socio.

In caso di morte del socio, qualora gli eredi non abbiano richiesto, nel termine di un anno dalla data del decesso del de cuius, il trasferimento delle azioni a nome di uno fra di essi designato, o detto trasferimento non sia stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, la Cooperativa provvederà al rimborso della quota secondo le disposizioni di legge e del presente Statuto.

In pendenza del termine di cui al comma precedente, i coeredi dovranno designare un rappresentante comune che tuttavia, in tale qualità, non può partecipare all'Assemblea e non è eleggibile alle cariche sociali.

Gli eredi del socio defunto hanno diritto al rimborso della quota secondo le disposizioni di legge e del presente Statuto.

Art. 18 - Liquidazione e rimborso della quota.

La liquidazione della quota ha luogo sulla base del bilancio dell'esercizio in cui si sono verificati il recesso, l'esclusione o la morte del socio.

Essa comprende il valore nominale della quota, eventualmente ridotto in proporzione alle perdite imputabili al capitale.

La liquidazione della partecipazione sociale non comprende anche il rimborso del sovrapprezzo.

Il pagamento deve essere effettuato nel termine massimo di novanta giorni dall'approvazione del bilancio.

Per la parte di liquidazione eccedente l'originario conferimento del socio e corrispondente alla frazione di quota assegnata al socio medesimo a titolo di distribuzione dei ristorni, come consentito dall'art. 2545 sexies cod. civ., il Consiglio di Amministrazione potrà deliberare una dilazione nel pagamento, in più rate, ed entro il termine massimo di cinque anni. Le somme non riscosse entro cinque anni dal giorno in cui divengono esigibili restano devolute alla Società ed imputate alla riserva legale.

Art. 19 - Responsabilità del socio uscente e dei suoi eredi.

Il socio che cessa di far parte della Cooperativa risponde verso questa per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso, la esclusione o la cessione della quota si è verificata.

Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l'insolvenza della Cooperativa, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto per la liquidazione della quota.

Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la società gli eredi del socio defunto.

Art. 20 - Patrimonio sociale.

Il patrimonio della Cooperativa è costituito:

a) dal capitale sociale, variabile e formato:

b) dai conferimenti dei soci cooperatori;

c) dai conferimenti dei soci sovventori, costituenti il fondo per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale

d) dalla riserva legale;

e) dall'eventuale sovrapprezzo;

f) dalla riserva straordinaria;

g) da ogni altra riserva costituita dall'Assemblea o prevista per legge.

Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la Cooperativa con il suo patrimonio e, conseguentemente, i soci rispondono nel limite delle quote sottoscritte.

Art. 21 - Prevalenza della mutualità.

La Cooperativa si prefigge di svolgere la propria attività in prevalenza nell'ambito della mutualità. Pertanto

a) è fatto divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;

b) è vietato distribuire le riserve fra i soci cooperatori;

c) in caso di scioglimento della società, l'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale ed i dividendi eventualmente maturati, deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo  della cooperazione.

Art. 22 - Capitale sociale.

Il capitale è variabile, suddiviso in quote aventi valore minimo e massimo secondo le disposizioni di legge al tempo dell'emissione.

Le quote sono indivisibili.

Nessun socio può avere una quota superiore al limite previsto dalla legge.

Art. 23 - Bilancio.

L'esercizio sociale dura dodici mesi e va dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio gli Amministratori provvedono alla redazione del bilancio, in conformità alla legge.

Per l'approvazione del bilancio l'Assemblea deve essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, oppure entro centottanta giorni, qualora ricorrano le condizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 2364 cod. civ., certificate dall'Organo amministrativo in sede di relazione sulla gestione, e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società.

Art. 24 - Utili.

La delibera sulla distribuzione degli utili provvede a destinarli:

a) alla riserva legale nella misura non inferiore al trenta per cento,

b) ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all'art. 11 legge 31/01/92 n. 59 nella misura prevista dalla legge stessa,

c) ad eventuali dividendi in misura non superiore ai limiti stabiliti dal codice civile per le Cooperative a mutualità prevalente e/o secondo particolari e specifiche determinazioni dell'Assemblea,

d) il restante alla costituzione ed implementazione della riserva indivisibile.

Art. 25 - Ristorni.

In sede di approvazione del bilancio, su proposta degli Amministratori, l'Assemblea può deliberare la ripartizione di ristorni ai soci.

I ristorni sono attribuiti ai soci cooperatori proporzionalmente alla quantità e qualità degli scambi mutualistici. I criteri di ripartizione dei ristorni sono determinati da apposito Regolamento, con la precisazione che la qualità degli scambi mutualistici sarà calcolata con riferimento alla qualità delle prestazioni lavorative dei soci.

Art. 26 - Modalità di assunzione delle decisioni.

I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal presente Statuto, nonché sugli argomenti che uno o più Amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei voti esprimibili in Assemblea generale sottopongono alla loro approvazione.

Le decisioni dei soci sono assunte, in ogni caso, con metodo assembleare.

Art. 27 - Convocazione.

L'Assemblea, ordinaria e straordinaria ai sensi di legge, è convocata dagli Amministratori mediante avviso contenente l'elenco delle materie da trattare, l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo (o dei luoghi) dell'adunanza. Esso potrà contenere anche l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora per la seconda convocazione.

A cura degli Amministratori, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza, tale avviso deve essere inviato ai soci ed agli altri aventi diritto a mezzo lettera raccomandata, anche a mano, fax o e-mail con avviso di ricevimento.

In ogni caso l'avviso di convocazione deve essere anche affisso presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono quello in cui si tiene l'adunanza.

In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti, in proprio o per delega, tutti gli aventi diritto al voto e tutti gli Amministratori, i Sindaci ed il Revisore, se nominati, sono presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento. Tuttavia in tale ipotesi dovrà darsi tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte agli Amministratori, Sindaci e Revisore non presenti.

L'Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio italiano.

Per l'approvazione del bilancio l'Assemblea deve essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure entro centottanta giorni, qualora ricorrano le condizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 2364 cod. civ., certificate dall'Organo amministrativo in sede di relazione sulla gestione, e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società.

L'Assemblea deve essere convocata altresì su richiesta dei soci secondo quanto previsto dall'art. 2367 cod. civ..

Art. 28 - Maggioranze costitutive e deliberative.

In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza, diretta o per delega, di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei voti spettanti a tutti i soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Art. 29 - Intervento in assemblea e diritto di voto.

Possono intervenire all'Assemblea tutti i soci iscritti nel libro dei soci.

Hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti da almeno novanta giorno nel libro dei soci.

Ogni socio cooperatore ha un voto, qualunque sia il valore nominale della sua quota.

Ai soci sovventori spetta il diritto di voto con le modalità e nei limiti previsti dalla legge e dal presente Statuto.

Il diritto di voto è sospeso per i soci che, dopo averne ricevuto richiesta per iscritto da parte degli Ammnistratori, non hanno pagato in tutto o in parte la quota e per quelli nei cui confronti è stato intrapreso il procedimento di esclusione.

Art. 30 - Rappresentanza nell'Assemblea.

I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci.

La delega deve essere conferita per iscritto e deve indicare il nome del rappresentante; essa deve essere conservata dalla Cooperativa.

Ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di tre soci.

Art. 31 - Forme di amministrazione.

La Cooperativa può essere amministrata, alternativamente, su decisione dei soci in sede di nomina:

- da un Amministratore unico;

- da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a nove membri, secondo il numero determinato dai soci al momento della nomina;

- da due o più Amministratori con poteri congiunti, disgiunti o da esercitarsi a maggioranza.

Qualora vengano nominati più Amministratori senza alcuna indicazione relativa alle modalità di esercizio dei poteri di amministrazione, si intende costituito un Consiglio di Amministrazione.

La maggioranza degli Amministratori deve essere scelta tra i soci cooperatori o tra le persone indicate dai soci cooperatori.

Gli Amministratori durano in carica fino alla revoca o dimissioni o per il periodo determinato dai soci al momento della nomina.

Gli Amministratori sono rieleggibili.

Art. 32 - Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio nomina fra i suoi membri il Presidente, quando a ciò non provvede l'Assemblea, può inoltre nominare uno o più vice Presidenti ed un Segretario, anche in via permanente ed estraneo al Consiglio stesso.

I membri del Consiglio Direttivo non potranno ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive (art. 90, comma 18, della legge n. 289/2002).

Il Consiglio di Amministrazione si raduna anche in luogo diverso dalla sede sociale, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno uno dei suoi membri.

La convocazione viene fatta dal Presidente con lettera, fax o messaggio di posta elettronica da spedire almeno sette giorni prima a ciascun membro del Consiglio e del Collegio sindacale o, in caso di urgenza, con fax o messaggio di posta elettronica da spedire almeno tre giorni prima.

Sono comunque validamente costituite le riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche in difetto di formale convocazione, quando siano presenti tutti gli Amministratori e tutti i Sindaci effettivi.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri.

Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, se nominato dal Vice Presidente o, in mancanza di entrambi, dall'Amministratore designato dagli intervenuti.

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I soci possono impugnare le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione lesive dei loro diritti alle stesse condizioni cui possono impugnare le delibere assembleari, in quanto compatibili.

Art. 33 - Sostituzione degli Amministratori.

Per la sostituzione dei componenti il Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio vale il disposto dell'art. 2386 cod. civ..

Art. 34 - Poteri di gestione.

Al Consiglio di Amministrazione competono tutti i poteri per la gestione della Cooperativa.

Agli Amministratori che non costituiscono Consiglio competono i poteri gestionali loro attribuiti in sede di nomina.

Il Consiglio di Amministrazione e gli Amministratori, nell'ambito dei rispettivi poteri, possono nominare, determinandone i poteri, Direttori, Institori o Procuratori per il compimento di determinati atti o categorie di atti.

Art. 35 - Deleghe.

Il Consiglio di Amministrazione, nei limiti previsti dall'art. 2381 cod. civ. può delegare proprie attribuzioni in tutto o in parte singolarmente ad uno o più dei suoi componenti, ivi compreso il Presidente, ovvero ad un Comitato Esecutivo composto da alcuni dei suoi membri, determinando i limiti della delega e dei poteri attribuiti.

Non possono essere delegati i poteri in materia di ammissione, recesso o esclusione dei soci.

Gli Organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio sindacale, almeno ogni sei mesi, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.

Il Comitato Esecutivo, se nominato, si compone da un minimo di due ad un massimo di tre membri.

I membri del Comitato Esecutivo possono in ogni tempo essere revocati o sostituiti dal Consiglio di Amministrazione.

Segretario del Comitato Esecutivo è il Segretario del Consiglio di Amministrazione, se nominato, o altrimenti un membro designato dal Presidente.

Per la convocazione, la costituzione ed il funzionamento del Comitato Esecutivo valgono le norme previste per il Consiglio di Amministrazione; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti e votanti.

Art. 36 - Rappresentanza.

La rappresentanza della Cooperativa spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, agli Amministratori delegati e agli altri Amministratori, in via tra di loro congiunta o disgiunta secondo quanto stabilito dalla deliberazione di nomina.

Essi hanno anche facoltà di nominare Avvocati e Procuratori nelle liti attive e passive davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione. Nell'assenza o impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni e la legale rappresentanza spettano, se nominato, al Vice-Presidente.

Art. 37 - Rimborsi e compensi.

Agli Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni dell'ufficio.

L'Assemblea determina il compenso degli Amministratori.

L'assemblea può anche accantonare a favore degli Amministratori, nelle forme reputate idonee, una indennità per la risoluzione del rapporto, da liquidarsi alla cessazione del mandato.

Art. 38 - Controllo dei soci.

I soci esercitano i poteri di controllo diretto loro attribuito dalla legge.

I poteri di cui al comma precedente non spettano ai soci in mora per la mancata esecuzione dei conferimenti o inadempimenti rispetto alle obbligazioni contratte con la società.

Art. 39 - Organi.

La Cooperativa può nominare il Collegio sindacale e/o il Revisore.

Nei casi previsti dalla legge, la nomina è obbligatoria.

Art. 40 - Funzioni.

Il Collegio sindacale, se nominato, esercita le funzioni previste dall'art. 2403 cod. civ.; è composto di tre membri effettivi, soci e non soci; devono inoltre essere nominati due Sindaci supplenti.

I Sindaci devono essere scelti con i criteri indicati dall'art. 2397 cod. civ..

Il Presidente del Collegio sindacale è nominato dall'Assemblea.

Ai Sindaci effettivi spetta il compenso stabilito dall'Assemblea.

Le riunioni del Collegio sindacale possono svolgersi anche con le modalità indicate dal presente Statuto per le adunanze del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio sindacale deve indagare senza ritardo sui fatti denunziati da tanti soci che rappresentino un ventesimo del capitale sociale.

All'azione di responsabilità nei confronti del Collegio sindacale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di questo Statuto relative alla responsabilità degli Amministratori.

Art. 41 - Controllo contabile.

Qualora sia nominato, e ove non si obbligatoria la nomina di un Revisore contabile o di una società di revisione, il Collegio sindacale esercita anche il controllo contabile. In tal caso deve essere integralmente costituito da Revisori contabili iscritti nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia.

Qualora sia obbligatorio per legge, il controllo contabile sulla Cooperativa è esercitato da un Revisore contabile o da una società di revisione iscritti presso il Registro istituto presso il Ministero della Giustizia, nominati e funzionanti a norma di legge.

Art. 42 - Scioglimento.

La Cooperativa si scioglie per le cause previste dalla legge.

L'Assemblea delibera o accerta lo scioglimento della Cooperativa.

In tutte le ipotesi di scioglimento, l'Organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge nel termine di 30 giorni dal loro verificarsi.

L'Assemblea nomina uno o più Liquidatori determinando:

- il numero dei Liquidatori;

- in caso di pluralità di Liquidatori le regole di funzionamento del Collegio, anche mediante rinvio al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, in quanto compatibile;

- a chi spetta la rappresentanza della Cooperativa;

- i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;

- gli eventuali limiti ai poteri dell'Organo liquidativo.

Art. 43 - Devoluzione.

L'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione, dedotto il capitale sociale, deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in conformità al presente Statuto e in ottemperanza al disposto dell'art. 2514, lettera c) e d), cod. civ. o a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a soli fini sportivi, sentito comunque preventivamente l'Organo di controllo così come previsto dall'art. 90, comma 18, n. 6 della legge n. 289/2002 ai sensi del Decreto Legislativo 460/97.

Art. 44 - Clausola compromissoria.

Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra i soci, o tra i soci e la Cooperativa, avente ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, oppure nei confronti di Amministratori, Sindaci e Liquidatori o tra questi o da essi promossa, ivi comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari o aventi ad oggetto la qualità di socio, nonché controversie che dovessero insorgere in sede di interpretazione, esecuzione, risoluzione e validità del presente Statuto, saranno devolute al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre membri, tutti nominati dal Presidente del Tribunale di Firenze su istanza anche di una sola delle parti.

Il lodo dovrà essere pronunziato entro sei mesi dalla costituzione del Collegio, non computandosi in essi la sospensione dei termini per il periodo dal 1 agosto al 15 settembre.

La decisione sarà secondo diritto ed il procedimento sarà rituale.

La sede dell'Arbitrato sarà Firenze.

Si applicano, per quanto espressamente qui non disposto, le disposizioni degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile in tema di Arbitrato rituale.

Art. 45 - Rinvio.

Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti delle Federazioni e degli Enti cui la Cooperativa aderisce, nonché le norme del codice civile e delle altre leggi speciali in materia.

Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la disciplina delle società Cooperative, a norma dell'art. 2519 cod. civ. si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società a responsabilità limitata.