Chiuque sia stato attratto e contagiato da questo mondo "salsero" conosce bene i tre stili musicali che contraddistinguono i balli caraibici: salsa, bachata e merengue. Entrando più nello specifico ci si accorge, però, che questa catalogazione è ben lontana dall'essere esaustiva.

La salsa, ad esempio, intesa come ballo, ha seguìto, nelle varie parti del mondo, percorsi di evoluzione diversi e questo ci porta a distinguerla principalmente in "cubana" e "portoricana" e poi ancora in "colombiana", "new york style", "american style" e così via.

La salsa, inoltre, caratterizza anche la coreografica Rueda de Casino, ballo tipicamente cubano, eseguito in cerchio da due o più coppie cambiando la dama ad ogni chiamata di figura del "capo rueda".

Tornando alla principale distinzione della salsa, molti neofiti di questo colorato mondo si domandano quale sia la differenza tra cubana e portoricana. Spesso la risposta la si trova da soli col tempo, notando le differenze di stile che, imparando a ballare, diventano sempre più evidenti ai nostri occhi.

PERCHÉ SI CHIAMA COSÍ

Il termine “salsa” appare nei primi decenni del novecento nel Barrio Latino di New York, il quartiere spagnolo popolato da emigranti del centro America, soprattutto Cubani e Portoricani. I Cubani di New York la chiamavano Son, i Portoricani Bomba. Famosa è la frase che cita: "La Salsa è nata nel Barrio Latino di New York, da madre cubana e da padre portoricano". La musica che si stava spontaneamente affermando era una sintesi di ritmi latini, africani, jazz e blues e New York era la città giusta per amplificare questa nuova onda sonora. Le case discografiche intuirono l'enorme potenzialità di questo nuovo prodotto e probabilmente il termine Salsa nasce da un ben preciso progetto commerciale che intendeva identificare in questa parola un nuovo genere musicale e al contempo racchiudere nel suo significato la mescolanza eterogenea di stili latino-americani.

 

LE SUE ORIGINI

La salsa è uno stile musicale relativamente giovane. Nasce a Cuba tra la fine del 1800 e gli inizi del '900. Il porto dell'Avana, nel periodo della colonizzazione era il punto di arrivo di tutte le navi provenienti dall'Europa, di conseguenza Cuba si ritrovò ad essere popolata da molteplici razze e culture differenti. Alla fine del XIX secolo tra le campagne di Cuba e principalmente a Santiago si andava diffondendo il SON, il ballo delle classi meno abbienti. Nel giro di qualche decennio il Son diventò la musica nazionale cubana. Tra le varianti del Son che si diffusero, il Son Montuno sarà quello che darà origine al ritmo della salsa, fondendosi con una varietà di ritmi musicali quali Rumba, Conga, Guaracha, Mambo, Chachacha e Cumbia. Il popolo Africano diede un contributo fondamentale allo sviluppo dei ritmi caraibici.

É quindi indubbio che la nascita della salsa avvenne a Cuba anche se, come già detto, questo termine venne adottato a New York per identificare il nuovo genere emergente e molto promettente. Il successo della salsa raggiunge l’apice tra gli anni ‘60 e ’70, grazie ad un’abile manovra commerciale e ai molti artisti che a New York trovarono l’opportunità di esprimere il loro talento (cosa che invece gli fu negata a Cuba a causa dell’embargo seguito all’ascesa di Fidel Castro al potere).
Dopo un breve declino, la salsa ritrova vigore negli anni ’90, conquistando anche l’Europa con la salsa romantica e quella più “piccante”.

Negli stessi anni 90 nasce, sui ritmi "songo", il genere musicale cubano identificato con il termine "Timba", portato al successo mondiale da gruppi cubani come NG La Banda e Los Van Van.

 

LE SUE CARATTERISTICHE

Parlando della salsa, intesa come ballo, andiamo ad analizzare i vari stili che si sono sviluppati, operando da subito una prima grande distinzione: la salsa cubana e la salsa portoricana.

Sebbene questi due stili di ballo abbiano in comune lo stesso ritmo e la stessa musica, sono in realtà diversi, tant’è che nel tempo hanno seguito due strade di interpretazione assai differenti. La salsa è un ballo che nasce “da la calle” cioè dalla strada, lo si apprende assorbendolo dal contesto urbano in cui si vive, in maniera semplice e istintiva. Proprio questa sua semplicità ha fatto si che l’interpretazione del ballo abbia subito l’influenza di stili diversi a seconda del luogo in cui il ballo si è sviluppato, prevalentemente nei paesi del centro America. La salsa “de academia” è invece quella salsa che è stata in qualche modo codificata e arricchita di tecnica. La salsa che si è diffusa negli Stati Uniti, per esempio, rispecchia quest’ultima definizione.

 

LA SALSA PORTORICANA

 

La salsa portoricana viene spesso definita ballo “in linea”. La coppia rispetta una linea di ballo o la sua perpendicolare (come avviene nel mambo o nella rumba) e i cambi di direzione (Cross Body Lead) avvengono in senso antiorario, contrariamente alla cubana.

La salsa portoricana può essere eseguita sul primo o sul secondo battito musicale. I più grandi esponenti del settore adottano la seconda interpretazione prediligendo il ritmo dato dalle percussioni quali la clave, le congas e la campana.

Altra caratteristica, assente nella salsa cubana, è costituita dai Pasitos, passi eseguiti singolarmente (senza prese) e non necessariamente uguali tra uomo e donna, quasi a mimare una danza di corteggiamento.

L’esecuzione misurata, elegante e curata che contraddistingue la salsa portoricana è arricchita sovente da “Caricias”, movimenti delle mani che accarezzano la testa della donna o dell’uomo.

L’approdo della salsa negli USA, ha dato origine a due interpretazioni dello stile Portoricano molto importanti, che hanno riscosso l’immediato favore del popolo dei salseri diffondendosi in tutto il mondo: la Salsa (o Mambo) New York Style e la Salsa Los Angeles Style.

 

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